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Amministrazione di Sistema : Trucchi e Consigli
, sostanzialmente il problema è che l'operazione di link non è supportata dal fs fat32 e siccome fa parte della procedura di aggiornamento del kernel fallendo fa fallire l'intero processo.
Io ho ideato un piccolo trucchetto che vi consente di aggiornarlo senza alcun problema anche in questa particolare situazione.
Per prima cosa vi servirà un disco esterno sacrificabile da formattare con un filesystem nativo di linux (ext3,reiserfs,xfs,jfs,ext2,ecc... ) oppure una qualsiasi partizione già formattata con un fs linux.
Da qui in poi le strade si "dividono" a seconda se avete scelto di utilizzare una partizione creata apposta su un disco esterno o avete deciso di usare una cartella su un fs già esistente e con dati già presenti in esso.
Per semplificare le operazioni e non dover ogni volta far uso di sudo , assegnate una password a root con questo comando
Dopo aver scelto la password di root potete utilizzare il comando "su" per diventare root e vi consiglio caldamente di farlo poichè ogni comando tra quelli che vi elencherò richiederà i privilegi di root.
Sostanzialmente il trucco consiste nel far agire apt-get su una copia della directory di boot che risiede su un filesystem linux, in modo che possa eseguire tutte le operazioni senza problema, dopodichè si prenderà il risultato di questo aggiornamento e lo si copierà (sovrascrivendo i vecchi file) sulla "vera" boot.
L'utilizzo di nfs è necessario in quanto mount (tranne in questo caso) può montare filesystem e non cartelle.
Appena finito potete tranquillamente rimuovere nfs server e client (se non ne avete bisogno) :
Amministrazione di Sistema : Trucchi e Consigli
Table of contents
Linux
Wubi-Ubuntu
Aggiornare il kernel
Molti di voi avranno notato nell'ultima versione di wubi-ubuntu che è problematico aggiornare il kernel, specialmente se la propria ubuntu risiede su un filesystem di tipo fat32. Trovate informazioni sulla problematica qui : https://bugs.launchpad.net/wubi/+bug/252900Io ho ideato un piccolo trucchetto che vi consente di aggiornarlo senza alcun problema anche in questa particolare situazione.
Per prima cosa vi servirà un disco esterno sacrificabile da formattare con un filesystem nativo di linux (ext3,reiserfs,xfs,jfs,ext2,ecc... ) oppure una qualsiasi partizione già formattata con un fs linux.
Da qui in poi le strade si "dividono" a seconda se avete scelto di utilizzare una partizione creata apposta su un disco esterno o avete deciso di usare una cartella su un fs già esistente e con dati già presenti in esso.
Per semplificare le operazioni e non dover ogni volta far uso di sudo , assegnate una password a root con questo comando
user@host:~$sudo passwd
Dopo aver scelto la password di root potete utilizzare il comando "su" per diventare root e vi consiglio caldamente di farlo poichè ogni comando tra quelli che vi elencherò richiederà i privilegi di root.
filesystem ex-novo
formattate quindi il disco/partizione sacrificabile , che per l'esempio si chiamerà /dev/sda1(magari una penna usb che non usate più o di cui avete già fatto il backup) con un fs tra quelli elencati in precedenza, montatelo (per esempio in /mnt/tmp/ ) copiate in esso l'intero contenuto della cartella boot :root@host:~#mkfs.ext3 /dev/sda1 root@host:~#mkdir /mnt/tmp/ root@host:~#mount /dev/sda1 /mnt/tmp/ root@host:~#cd /boot/ root@host:/boot/#cp -Rpv * /mnt/tmp/ root@host:/boot/#umount /mnt/tmp/ root@host:~#cd root@host:~#mount /dev/sda1 /boot/ root@host:~#apt-get upgrade root@host:~#umount /boot/ root@host:~#mount /dev/sda1 /mnt/tmp/ root@host:~#cd /mnt/tmp/ root@host:/mnt/tmp# cp -Rpv * /boot/ root@host:/mnt/tmp~#reboot
Sostanzialmente il trucco consiste nel far agire apt-get su una copia della directory di boot che risiede su un filesystem linux, in modo che possa eseguire tutte le operazioni senza problema, dopodichè si prenderà il risultato di questo aggiornamento e lo si copierà (sovrascrivendo i vecchi file) sulla "vera" boot.
filesystem già esistente
Supponiamo che abbiate già una partizione con un fs linux preesistente e non disponiate di nessuna partizione "sacrificabile", il trucco in questo caso si fa un pelino più macchinoso ma si può fare lo stesso. Ci si appoggerà a nfs ! Supponiamo quindi che il vostro filesystem sia presente nella partizione /dev/hdc1 , utilizziamo come prima un mount point chiamato /mnt/tmp/ , supponiamo inoltre che il vostro host si chiami "host" .root@host:~#mkdir /mnt/tmp/ root@host:~#mount /dev/hdc1/ /mnt/tmp/ root@host:~#mkdir /mnt/tmp/wuboot/ root@host:~#cd /boot/ root@host:/boot/#cp -Rpv * /mnt/tmp/wuboot/ root@host:/boot/#umount /mnt/tmp/wuboot/ root@host:/boot/#apt-get install nfs-kernel-server root@host:/boot/#/etc/init.d/nfs-kernel-server stop root@host:/boot/# echo "/mnt/tmp/wuboot/ host(rw,no_root_squash)">>/etc/exports root@host:/boot/#/etc/init.d/nfs-kernel-server start root@host:/boot/# cd root@host:~#apt-get install portmap nfs-common root@host:~#mount localhost:/mnt/tmp/wuboot/ /boot/ root@host:~#apt-get upgrade root@host:~#umount /boot/ root@host:~#cd /mnt/tmp/wuboot/ root@host:/mnt/tmp# cp -Rpv * /boot/ root@host:/mnt/tmp~#reboot
L'utilizzo di nfs è necessario in quanto mount (tranne in questo caso) può montare filesystem e non cartelle.
Appena finito potete tranquillamente rimuovere nfs server e client (se non ne avete bisogno) :
root@host:~#apt-get remove nfs-kernel-server nfs-common portmap
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